Vendere casa tra privati | documenti

Vendere tra privati, ne vale davvero la pena?…Parte 2

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei vari step da seguire per riuscire a vendere un immobile tra privati. Nell’articolo precedente abbiamo analizzato la parte più” artistica” ma quella più complessa la analizzeremo ora.

Quali sono i documenti necessari per la vendita?

Per vendere casa da privato i documenti hanno la funzione di garantire la regolarità dell’immobile sotto ogni aspetto (urbanistico ed edilizio) nonché la persona fisica del venditore.
Meglio prendersi quindi un po’ di tempo in questa fase per richiedere una consulenza professionale, e procedere con eventuali sanifiche piuttosto che rallentare tutto il processo di vendita per l’insorgere di problemi (perché sappiate che inevitabilmente si presenteranno) dovuti ad una mancanza di trasparenza.

Vediamo insieme la documentazione necessaria che dovrà essere pronta prima di recarsi dal notaio.

I documenti di chi vende:

  • fotocopia di un documento in corso di validità (carta d’identità e codice fiscale)
  • lo stato civile o l’atto di matrimonio
  • certificato di residenza (o autocertificazione).

Documenti relativi all’immobile

È doveroso ricordare che la documentazione relativa all’immobile non è semplice e veloce da reperire, è quindi meglio organizzarsi per tempo per evitare intoppi o problematiche varie mentre si è già in fase di trattativa con un potenziale acquirente.

  1. APE o attestato di prestazione energetica, un documento fondamentale che va comunicato sempre, anche negli annunci, online o off line che siano.
    Una classe energetica alta è un fattore determinante anche per quanto riguarda il prezzo dell’abitazione, in poche parole permette di maggiorarlo in quanto si garantisce un risparmio o una migliore gestione della spesa energetica.
  2. Visura catastale, il documento che identifica inequivocabilmente l’immobile. Contiene infatti tutte le informazioni come: classe, categoria, rendita dell’edificio, e quelle relative a chi vanta diritti reali sulla casa stessa (proprietario), ma è fondamentale verificare che sia tutto aggiornato nei registri catastali.
  3. Planimetria catastale, la vera e propria piantina dell’immobile: disegno tecnico, misure, suddivisione e destinazione dei locali interni, ecc
  4. Titolo edificativo abitativo, necessario per le case di nuova costruzione o che abbiano subito interventi di ristrutturazione.
  5. Certificato di destinazione urbanistica o CDU, si tratta di un documento che Fornisce dati catastali e la destinazione d’uso urbanistico più altri dettagli
  6. Certificato di agibilità o abitabilità, per attestare condizioni di vivibilità in termini di conformità, sicurezza e aspetti igienico sanitari.
  7. Atto di provenienza: per certificare la titolarità che una persona (fisica o giuridica) ha sul bene.
  8. Regolamento di condominio: nel caso in cui l’immobile faccia parte di un condominio è necessario fornire tale regolamento per informare il nuovo proprietario.
  9. Certificazione di regolare pagamento condominiale: ovvero una dichiarazione che attesti la regolarità dei pagamenti, per garantire al neo proprietario l’assenza di eventuali inadempienze precedenti.
  10. Contratto di locazione: se l’abitazione in vendita risulta ancora in affitto, il proprietario dovrà presentare il contratto di locazione; in modo che l’acquirente sia a conoscenza delle tempistiche e di ogni disposizione riguardo il suo reale ingresso in casa.
  11. Certificazioni di conformità degli impianti con il libretto della caldaia
  12. Copia del contratto di mutuo.
  13. Il compromesso

Completati questi passaggi si giunge finalmente alla fase finale, si procede con il
il cosiddetto compromesso, ovvero una scrittura privata tra le due parti (venditore e acquirente) tramite il quale il proprietario s’impegna a non vendere ad altri, e l’acquirente a concludere l’affare. Una volta versata la caparra confirmatoria (tra il 10% e il 20% del prezzo totale) si passa alla stipula del rogito tramite il notaio, che in genere paga l’acquirente, e così finalmente viene sancito l’effettivo passaggio di proprietà.

Vendere casa non è una procedura semplice e avere il supporto di figure qualificate e competenti può ridurre notevolmente i tempi e i costi, soprattutto in termini di stress e salute psicofisica.
Riuscire a vendere la propria casa deve rappresentare l’inizio di un nuovo progetto che si realizza e non la fine di un incubo infinito.

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